La Transizione 5.0 arriva al termine: le risorse stanziate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono infatti esaurite. Con il decreto pubblicato il 7 novembre 2025, il Mimit ha confermato che tutte le domande delle imprese sono state accolte, assorbendo l’intero stanziamento disponibile.
Per le aziende che non hanno ancora presentato richiesta, è possibile inviare domande fino al 31 dicembre 2025: verranno considerate valide e registrate dal GSE, che informerà le imprese in caso di eventuali nuove disponibilità derivanti da rinunce o nuovi fondi.
Cos’è la Transizione 5.0
La Transizione 5.0 è un incentivo fiscale pensato per sostenere le imprese che investono in innovazione tecnologica e risparmio energetico. L’obiettivo è promuovere progetti che rendano la produzione più sostenibile, digitale ed efficiente.
Il meccanismo originario prevedeva un credito d’imposta, ma a partire dalla Manovra 2026 il Governo punta a introdurre l’iperammortamento, consentendo alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo dei beni strumentali.
Come funziona l’iperammortamento nella Transizione 5.0
Con l’iperammortamento, il costo di un macchinario o di un impianto può essere aumentato fino al 180% ai fini fiscali. Ad esempio, un investimento reale di 100.000 euro viene considerato come 280.000 euro ai fini della deduzione fiscale, riducendo così le tasse da pagare.
Tra i beni agevolabili rientrano anche impianti fotovoltaici in autoconsumo certificati ENEA, sistemi automatizzati e software innovativi.
Criticità evidenziate
Secondo il Cnel, il passaggio dal credito d’imposta all’iperammortamento potrebbe essere meno immediato per le imprese: il vantaggio fiscale si realizza infatti solo nel tempo e solo se l’azienda genera reddito imponibile. Inoltre, mantenere la lista dei macchinari degli allegati 2016 può limitare l’innovazione tecnologica reale.
Conclusioni
La Transizione 5.0 resta un punto di riferimento per le imprese che vogliono innovare e rendere più sostenibile la produzione. Con l’arrivo dell’iperammortamento, il beneficio fiscale cambia forma, ma l’obiettivo di promuovere investimenti tecnologici e green resta centrale.
contattaci per seguire tutti gli aggiornamenti:


































































































